i Beni Comuni Ri-nascono a Napoli: la rete europea per l’acqua pubblica (sabato 10 e domenica 11 dicembre)

nota di RiCreAzioni: abbiamo letto su: www.ilcambiamento.it e ci impossessiamo di questa bella notizia che vogliamo raccontare al nostro pubblico-privato:

Acqua pubblica, un movimento internazionale.
Nasce la rete europea

Questa iniziativa si terrà a Napoli nel prossimo fine settimana, volta a creare una rete europea per l’acqua pubblica. L’incontro è organizzato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, sabato 10 e domenica 11 dicembre. “La costituzione della rete europea è decisiva – si legge nel comunicato diffuso dal Forum – affinché l’Europa si muova verso la ripubblicizzazione del servizio idrico e l’affermazione dell’acqua come bene comune”.

Perché a Napoli? Perché è stata la prima – finora l’unica – città italiana ad avviare un processo di ripubblicizzazione reale, attraverso la trasformazione dell’Arin, gestore del servizio idrico partenopeo, in un ente pubblico, un’azienda speciale denominata Acqua Bene Comune Napoli.
Ecco da Napoli, dicevamo, verrà lanciata una piattaforma generale per l’Europa, basata sui principi secondo cui acqua e servizio idrico non possono essere soggetti a logiche di mercato e devono essere ricondotti alla gestione pubblica. Si discuterà poi di come supportare tale piattaforma adottando iniziative e nuove campagne; magari ricorrendo alla ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei, una nuova forma normativa che serve ad avanzare le proposte dei cittadini alla Commissione Europea, che vedrà luce a partire dalla primavera 2012.
Gli interessi contro cui ci si andrà a scontrare riguardano i grandi potenti del mercato internazionale. Parliamo di aziende come Nestlé, Coca-Cola, Veolia, che non si occupano solo della gestione dell’acqua, ma veicolano – attraverso il loro marchio e le loro iniziative – una propria visione del mondo, uno stile di vita basato sul consumo e il sovrasfruttamento delle risorse. Per questo è importante che la risposta sia collettiva ed investa non solo la gestione e l’uso dell’acqua, ma anche gli stili di vita ad essa collegati.

A tal proposito, cogliamo l’occasione per segnalare un’altra iniziativa: quella lanciata a livello nazionale dal sito internet www.fontanelle.org. Si tratta di un portale che offre un servizio di georeferenziazione delle fontanelle sparse nelle varie città d’Italia, appoggiandosi sulle mappe di Google maps. Grazie al servizio, i cittadini assetati potranno venire a conoscenza in pochi istanti delle fontanelle più vicine a loro ed evitare di comprare acqua in bottiglia. Combattere contro la privatizzazione dell’acqua significa anche questo: combattere nel piccolo, ogni giorno, contro che ci vuole trasformare in pigri, inerti, consumatori.

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