adesso del Krampus non abbiamo più paura!

Vi ricordate il nostro post: quando la borsa fà notizia e la nostra “fissazione” di non sprecare neppure il quotidiano?  Il progetto si è allargato, arrivando a coinvolgere  anche un’istituzione: la galleria civica di della città di Bolzano, che nell’organizzazione della mostra sul Krampus, ha invitato RiCreAzioni a realizzare con i manifesti della mostra in esubero delle borse di carta per contenere il catalogo “Krampus-maschere e cartoline”.

Forse chi non abita nelle Alpi non conosce il Krampus, nata in Alto Adige-Sudtirolo ricordo con un fremito di paura quando a Malles i miei genitori invitavano San Nicolò a venirci a trovare e lui arrivava preceduto da un sinistro frastuono di catene … era il Krampus, il suo compagno che ci atteriva , con gli occhi di fuoco e le corna e i campanacci

e … paura pura.

Ma ecco che cosa ne abbiamo fatto dei manifesti della mostra:

Per saperne di più sul Krampus visitate la mostra,che, inaugurata questo pomeriggio, durerà fino al 24 febbraio 2013.

Due i luoghi dell’allestimento: la Galleria Civica in Piazza Domenicani ed il Museo Civico a Bolzano

info:www.comune.bolzano.it/cultura

ma chi è il Krampus? e perchè fa tanta paura? ecco che cosa ne scrive Milena Cossetto, ricercatrice e storica bolzanina:

KRAMPUS

St. Nikolaus (San Nicolò) e il Krampus abitano la notte tra il 5 e il 6 dicembre soprattutto nelle valli dell’arco alpino orientale, ma non sono soli. Come le Dolomiti, che nascondono nel loro “corpo” i frammenti dell’antichissimo mare che copriva il continente, così i personaggi della nostra tradizione contengono i sedimenti delle lingue, delle immagini, delle culture che, nel corso del tempo, hanno attraversato questi spazi, lasciandoci in pegno qualcosa delle loro paure, delle loro speranze, delle loro inquietudini, dei loro sogni. Leggende, fiabe, canti, riti e miti “fanno capolino” da un architrave, nella forma di uno steccato, tra le scandole del tetto, tra gli arnesi di cucina, da un dipinto, da un bastone intagliato, da una maschera.

Cosa si cela, allora, nella figura del Krampus e nella coppia St. Nikolaus-Krampus?

Ci sono i riti di iniziazione, gli antichi faunalia, con le loro prove di coraggio, ci sono i riti di fertilità, c’è la capacità del Cristianesimo di “farsi contaminare” dalle ritualità del mondo ar­caico e “pagano”. C’è sempre e comunque la lotta tra il bene e il male nelle sfilate e nella corsa dei Krampus, nei Nikolausspiel (le rappresentazioni teatrali fatte da tutto il paese nelle Stuben delle case). E le figure si moltiplicano nel tempo: così si aggiungono, a seconda dei luoghi, il Klaubauf, il Goggl, il Malàng, la Dunacia, la Peaschtl, la Percht. Insieme a St. Nikolaus, al santo buono venuto dall’Oriente e giunto da Bari e da Venezia fino alla Mitteleuropa per portare dei doni, e ai Krampus, che puniscono i bambini cattivi, entra in scena una schiera variabile di personaggi: chi salta e chi danza, chi suona, chi mette i bambini nel sacco e li porta via, chi chiede l’elemosina; c’è il diavolo vestito da cacciatore, la coppia di fidanzati, il pastore buono, l’angelo custode, i suonatori di cornamusa e di armonica, Belzebù, i Toifl (diavoli), la morte con ali di pipistrello, la coppia di contadini (uno vestito alla moda e l’altro in costume tirolese), i vizi e le virtù, il pellegrino e l’ubriaco, Lucifero e i “suoi” diavoli. Lo Stubenspiel, basato esclusivamente sulla tradizione orale, entrava nelle case senza continuità, non tutti gli anni, ma sempre e solo la notte tra il 5 e il 6 dicembre. È documentato il Nikolausspiel del 1690, quello del 1703, per arrivare fino a quello di Prags (Braies) del 1959. Ma qualcosa è cambiato: oggi i Krampus, abbandonate le antiche maschere intagliate nel legno, si avvicina­no sempre più alle figure simboliche delle saghe nordiche; il Nikolausspiel si è trasferito dalle Stuben in teatro, le corse dei Krampus sono ormai attrazioni per i turisti oppure occasioni di grandi sbornie collettive.

 Autrice del testo: Milena Cossetto

Testo pubblicato su: Dossier STORIAE il male-il diavolo-der Toifl-Krampus , anno 8-dicembre 2010

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Una Risposta to “adesso del Krampus non abbiamo più paura!”

  1. é la sera del 5 dicembre: sta arrivando San Nicolò… | RiCreAzioni Says:

    […] vi ricordate il post “adesso del Krampus non abbiamo più paura!“? […]

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