Quando “Grüne Tonne” significava…

Bidone verde” e cioè raccolta degli avanzi di cucina e giardino per il compostaggio (in tedesco “Kompostierung von Bioabfällen aus Garten und Küche“).

Era il 1985 quando a Naturno nasceva il progetto “Grüne Tonne“: la raccolta separata dell’umido. Il progetto pilota dilaga non solo in Alto Adige-Sudtirolo, ma anche nelle regioni limitrofe.

In tutti questi anni si è usato il termine Grüne Tonne – Bidone Verde quale sinonimo ed espressione di una pratica virtuosa ed ecologica nel campo dello smaltimento dei rifiuti.

Che brutta sorpresa quindi quando ieri nella cassetta della posta é arrivata la scheda informativa sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti domestici in città ( Bolzano) che parte oggi, 1. agosto.  e…  leggo che Grüne Tonne – Bidone Verde diventa il raccoglitore per i rifiuti domestici residui, quelli non differenziabili, mentre gli avanzi di cucina, l’organico, vanno essi nel  Bidone Marrone  (quindi Biomüll –  Braune Tonne)! Noi bolzanini da oggi in poi dovremo dimenticarci dell’espressione “Grüne Tonne – Bidone Verde” quando divideremo i nostri rifiuti…

Seab e Comune pensano così di scuotere le pigre menti dei cittadini?  una volontà di stimolare una ginnastica mentale che renderà più consapevole l’atto di differenziare correttamente i rifiuti?

Boh, staremo a vedere. Io comunque ero abituata e quasi affezionata a quella singolare espressione: Grüne Tonne – Bidone Verde, dove “verde” stava per verdura, piante, riciclo e … natura.

Ma forse ho solo una mente pigra… e siamo in città e siamo nel 1. agosto 2013…

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2 Risposte to “Quando “Grüne Tonne” significava…”

  1. Paola Says:

    Cara Gianna, comprendo la stizza di una ambientalista veterana come sei tu, ma una volta tanto non mi sento di dare addosso a chi ha scelto la terminologia “Grüne Tonne – Bidone Verde”, che sia stato seab o comune a sceglierla. Molto banalmente credo che sia stata dettata solo dalla necessità di semplificare la comunicazione al massimo, visto che i bidoni sono effettivamente verdi e marroni. La mente pigra non è la tua, sempre sveglissima in ambito ambientale come in mille altri ambiti, ma quella di tanti bolzanini, che sono andati in panico solo all’idea di dover modificare le loro consuetudini per quanto riguarda i rifiuti. Io leggo l’uso di questa terminologia solo come tentativo di andare incontro a queste menti pigre. Nonostante questo sistema non sia il meglio che si potesse auspicare, anche una rompiscatole come me si rende conto che a volte è necessario andare avanti un passo alla volta e mi sembra che questo piccolo passo vada nella giusta direzione. 🙂

    • ricreazioni Says:

      cara Paola, non è sul sistema di raccolta che ho delle perplessità, è solo l’uso della terminologia. “Bidone verde” , che per necessità ora è il colore del bidone per l’indifferenziato é da anni un modo, ormai entrato, uso il paradosso, “nell’inconscio collettivo sudtirolese”, per definire la raccolta dell’organico.
      un abbraccio
      G.

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